🚚💨 SPEDIZIONE IN 24/48H – GRATUITA IN ITALIA PER ORDINI SUPERIORI A 39 €

Come migliorare le difese immunitarie e ritrovare un profondo sonno che pensavi ormai perduto.

Se vuoi migliorare le tue difese immunitarie e godere di un profondo sonno notturno, potresti chiederti come aiutare il tuo organismo ad ottenere questi risultati.

Saprai sicuramente, dalla tua esperienza personale, quanto incide la mancanza di sonno sul tuo benessere e di come le giornate sembrino più lunghe e faticose da affrontare se non hai dormito abbastanza e bene.

Infatti, come dimostrano molti studi, dormire almeno 7 ore a notte è un processo utile per mettersi al riparo da tantissime patologie.

Dormire poco e male non ti permette di recuperare le giuste energie per affrontare al meglio la giornata, il sonno è una parte fondamentale della tua vita, rigenera cellule e tessuti e mantiene in buono stato il tuo cervello.

La mancanza di sonno, può creare problemi al tuo organismo esponendoti al rischio di contrarre più facilmente malattie cardiovascolari, polmonari, al sistema nervoso, ma cosa più importante, compromette la funzionalità e l’efficacia del sistema immunitario.

Ebbene sì, ci sono correlazioni tra sonno e sistema immunitario.

Microglia

Per anni i ricercatori hanno cercato di capire che tipo di correlazione ci fosse e finalmente una recentissima scoperta pubblicata sulla rivista “Glia” fa luce su un fenomeno in gran parte ancora misterioso.

Coordinata dal dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università Sapienza di Roma, la ricerca ha dimostrato per la prima volta il ruolo che, nella regolazione del sonno, svolgono le cellule sentinella del cervello – chiamate cellule della microglia – che costituiscono la prima linea di difesa immunitaria del sistema nervoso centrale.

Adesso si è scoperto che, grazie all’interazione con le cellule nervose, le cellule della microglia contribuiscono anche a regolare la durata del sonno.

Il sonno è regolato anche dal sistema immunitario – Biotech – ANSA.it 

Per anni i ricercatori hanno cercato di capire che tipo di correlazione ci fosse e finalmente una recentissima scoperta pubblicata sulla rivista “Glia” fa luce su un fenomeno in gran parte ancora misterioso.

Coordinata dal dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università Sapienza di Roma, la ricerca ha dimostrato per la prima volta il ruolo che, nella regolazione del sonno, svolgono le cellule sentinella del cervello – chiamate cellule della microglia – che costituiscono la prima linea di difesa immunitaria del sistema nervoso centrale.

Adesso si è scoperto che, grazie all’interazione con le cellule nervose, le cellule della microglia contribuiscono anche a regolare la durata del sonno.

Il sonno è regolato anche dal sistema immunitario – Biotech – ANSA.it 

Grazie a questa scoperta è molto più chiara l’importanza che ha un buon sonno “di qualità”.
Ma cosa vuol dire “sonno di qualità”?

  • Significa che al risveglio devi sentirti riposato e non stanco, con tendenza ad avere umore positivo.
  • Sentirti carico di energie pronto ad affrontare un nuovo giorno
  • Avere la mente più lucida e sveglia

Se, invece, quando ti svegli hai più sonno di quando sei andato a dormire, con umore nero e senso di sonnolenza durante tutto il giorno, potresti prendere in considerazione di cambiare la routine notturna per avere un sonno di qualità.

Nelle righe successive potrai leggere alcuni consigli e quali sono i falsi miti sul sonno.

 

Ma prima, devi sapere che oltre al sonno c’è un altro pericolo che minaccia ogni giorno il tuo sistema immunitario.

Qual è?

Il tuo stile di vita!

È molto insidioso, si nasconde, non riesci a vederlo, non lo prendi in considerazione, è ovvio, è del tutto normale, perché è la tua vita giornaliera.

Ti abitui a vivere giornate massacranti, estenuanti, ricche di stress e ansia, concedendoti piccole pause per riprendere il fiato perché proprio non puoi fermarti.

Questo è un po’ lo stile di vita dei nostri giorni, iper accelerato, siamo costretti a fare 1000 cose al giorno, arriviamo la sera praticamente distrutti, avendo la sensazione che un bulldozer ci sia passato addosso.

Per anni i ricercatori hanno cercato di capire che tipo di correlazione ci fosse e finalmente una recentissima scoperta pubblicata sulla rivista “Glia” fa luce su un fenomeno in gran parte ancora misterioso.

Coordinata dal dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università Sapienza di Roma, la ricerca ha dimostrato per la prima volta il ruolo che, nella regolazione del sonno, svolgono le cellule sentinella del cervello – chiamate cellule della microglia – che costituiscono la prima linea di difesa immunitaria del sistema nervoso centrale.

Adesso si è scoperto che, grazie all’interazione con le cellule nervose, le cellule della microglia contribuiscono anche a regolare la durata del sonno.

Il sonno è regolato anche dal sistema immunitario – Biotech – ANSA.it 

Grazie a questa scoperta è molto più chiara l’importanza che ha un buon sonno “di qualità”.
Ma cosa vuol dire “sonno di qualità”?

  • Significa che al risveglio devi sentirti riposato e non stanco, con tendenza ad avere umore positivo.
  • Sentirti carico di energie pronto ad affrontare un nuovo giorno
  • Avere la mente più lucida e sveglia

Se, invece, quando ti svegli hai più sonno di quando sei andato a dormire, con umore nero e senso di sonnolenza durante tutto il giorno, potresti prendere in considerazione di cambiare la routine notturna per avere un sonno di qualità.

Nelle righe successive potrai leggere alcuni consigli e quali sono i falsi miti sul sonno.

Ma prima, devi sapere che oltre al sonno c’è un altro pericolo che minaccia ogni giorno il tuo sistema immunitario.

Qual è?

Il tuo stile di vita!

È molto insidioso, si nasconde, non riesci a vederlo, non lo prendi in considerazione, è ovvio, è del tutto normale, perché è la tua vita giornaliera.

Ti abitui a vivere giornate massacranti, estenuanti, ricche di stress e ansia, concedendoti piccole pause per riprendere il fiato perché proprio non puoi fermarti.

Questo è un po’ lo stile di vita dei nostri giorni, iper accelerato, siamo costretti a fare 1000 cose al giorno, arriviamo la sera praticamente distrutti, avendo la sensazione che un bulldozer ci sia passato addosso.

Oltre lo stile di vita bisogna tener conto che ogni giorno, senza rendertene conto, sei continuamente sottoposti a continui e pericolosi attacchi esterni:

  • Inquinamento ambientale (fabbriche, acqua e aria inquinate)
  • Alimentazione scorretta
  • Fumo di sigaretta
  • Ritmi di vita massacranti
  • Dieta inappropriata
  • Eccessivo consumo di alcool a lungo termine
  • Eccessivo uso di medicinali come antibiotici

Dopo aver trascorso una giornata estenuante, ecco che finalmente sei arrivato alla sera, credi di riposare bene, pensi che una bella dormita non possa fare altro che rigenerarti, ma spesso succede che, causa l’adrenalina e la stanchezza accumulata durante il giorno, ti metti nel tuo bel letto, vai a dormire con la speranza di recuperare energie, ma non riesci né a rilassarti e tantomeno a dormire bene.

Perché?

Semplice: perché stress, ansia, adrenalina accumulate durante il giorno, sono i peggior nemici del buon sonno.

Tutti fattori che indeboliscono il tuo sistema immunitario.

Andiamo a vedere in che modo può manifestarsi l’insonnia.

Esistono 3 diversi tipi di insonnia sulla base del momento in cui essa si manifesta durante il ciclo del sonno.

 

1- Difficoltà ad addormentarsi (insonnia iniziale): solitamente le persone fanno fatica ad addormentarsi quando non riescono a rilassare la mente e continuano a pensare e a preoccuparsi. A volte il corpo non è pronto per dormire all’ora considerata solitamente normale per il sonno.
Ovvero, l’orologio interno del corpo non è sincronizzato con il ciclo di luce/buio della terra, come si verifica in molti tipi di disturbi del ritmo circadiano del sonno, quali disturbo da fase del sonno ritardata, disturbo dà lavoro a turni e sindrome da fuso orario.

2- Difficoltà a restare addormentati e risveglio prima di quando si vorrebbe (insonnia da mantenimento del sonno): Chi soffre di questo tipo di insonnia si addormenta normalmente, ma si sveglia dopo qualche ora e non riesce a riaddormentarsi facilmente. Può succedere che si entra ed esce da un sonno insufficiente e poco tranquillo. L’insonnia da mantenimento del sonno è più comune nelle persone anziane, che hanno maggiori difficoltà a restare addormentate rispetto a quelle più giovani.

Può verificarsi in persone che abusano di caffè, alcol o tabacco o che assumo certi farmaci e in chi presenta alcuni disturbi del sonno (come apnea notturna o disturbo del movimento periodico degli arti). Questo tipo di insonnia può essere un segno di depressione nelle persone di ogni età.

3 – Insonnia psicofisiologica: quando ci si preoccupa eccessivamente sulle cause dell’insonnia e di conseguenza non si riesce a riposare bene. È un circolo vizioso.

 

Come promesso, ora, passiamo ad elencarti alcuni consigli semplici e veloci che possono migliorare la qualità del tuo riposo notturno.

 

Come promesso, ora, passiamo ad elencarti alcuni consigli semplici e veloci che possono migliorare la qualità del tuo riposo notturno.

Per riuscire a dormire meglio potresti:

  • Ridurre i rumori esterni
  • Evitare di controllare i social o il telefono (la luce blu degli schermi non aiuta il buon sonno)
  • Optare per una buona lettura
  • Meditare e fare yoga
  • Fare attività fisica durante il giorno aiuta a dormire meglio la notte

 

Siamo arrivati al momento di sfatare diversi miti, che nel corso degli anni si sono creati sul sonno e si sono saldamente radicati tra le credenze popolari.

1) Dormire otto ore a notte:
La national sleep foundation ha pubblicato recentemente una ricerca in cui si attesta che non esistono un numero di ore di sonno standard per tutti. Le ore di sonno variano in base all’età, ai cicli circadiani, allo stile di vita e alla salute.

Le otto ore è una raccomandazione generica, non esistono dati scientifici a supporto di questa tesi.

2) Abituare il corpo a dormire meno per rendere di più
Dormire non è una perdita di tempo, decidere di dormire ore in meno non comporta nessun beneficio in termini di rendimento, anzi.

Per migliorare le nostre prestazioni dobbiamo preoccuparci di dormire meglio. Privarsi di ore di sonno può esporti al rischio di sviluppare malattie cardiache, depressione, diabete e persino obesità.

3) Dormire di più significa dormire meglio ed essere più riposati.
Nulla di più sbagliato. Al contrario, alcuni studi hanno dimostrato che dormire più di otto ore, stimola la letargia. Volendo essere drastici, l’eccesso di sonno è addirittura riconosciuto come malattia.

4) Andare a dormire prima di mezzanotte significa dormire meglio
Nì. Non è importante la quantità, ma la qualità di sonno. Lo stadio più profondo avviene durante il primo terzo della notte, cioè nelle ore subito prima la mezzanotte, mentre nelle ore successive il sonno è più facilmente disturbato.

Cosa può tenderti la mano?

Oltre a questi consigli sul sonno, per migliorare la salutare immunitaria sarebbe ideale modificare il tuo stile di vita, cioè ridurre i ritmi frenetici giornalieri, stress e ansia, ma è alquanto ovvio che sei estremamente limitato nel farlo, perché, come detto in precedenza, purtroppo questo è lo standard di vita dei nostri giorni.
Siamo costretti a vivere freneticamente, a fare, correre e rincorrere, per non arrivare a fine giornata con i sensi di colpa che ci opprimono.

In questo caso, e cioè quando non riesci a modificare la tua routine, hai necessariamente bisogno di un supporto esterno, un sostegno che eviti alle tue difese immunitarie di indebolirsi e lasciarti scoperto agli attacchi di virus e batteri e allo stesso tempo possa garantirti un profondo relax serale, fisico e mentale.

Questo perché il benessere del sistema immunitario passa anche per uno stato psicofisico ottimale.

In questi casi è fondamentale il supporto che ci fornisce madre natura.

La natura è una farmacia a cielo aperto, ci offre davvero tutto, dobbiamo avere la conoscenza, il rispetto e il giusto approccio per trovare il rimedio ideale per le nostre necessità.

Tra i più potenti rimedi che madre natura ci mette a disposizione per supportare le naturali difese dell’organismo e per favorire il rilassamento e il benessere mentale abbiamo:

ACEROLA
Acerola

I navigatori del XIX secolo ne portavano sempre una ricca scorta in stiva per curare lo scorbuto.

È la regina di vitamina C, al suo interno ne custodisce tra le più alte quantità in natura, addirittura 50 volte maggiore rispetto a quelle di un’arancia. Da qui il ruolo chiave nel contrastare i mali di stagione: in particolare, l’acerola è un preziosissimo alleato del sistema immunitario, lo stimola potenziando l’azione degli anticorpi, in questo modo è in grado di prevenire febbre, raffreddore, influenze e infezioni.

Grazie all’acerola, puoi:

  • Avere difese immunitarie più forti
  • Maggiore resistenza ed energia fisica e mentale
  • Facilitare l’assorbimento del ferro
  • Combattere lo stress ossidativo e i rischiosi danni che producono i radicali liberi

Oltre all’elevato quantitativo di vitamina C, l’acerola contiene provitamina A, una buona quantità di vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e vari sali minerali:

L’alto contenuto di antiossidanti aiuta inoltre a regolare i livelli di glucosio nel sangue e ad evitare lo stress ossidativo che danneggia il sistema cardiovascolare.

L’acerola è dunque allo stesso tempo un efficace nemico del diabete e un importante amico del benessere del cuore.

Perché la Vitamina C naturale è migliore rispetto a quella sintetica?

Perché possiede una bio-disponibilità maggiore. Ciò significa che l’organismo riesce ad assorbire ed utilizzare meglio la Vitamina C naturale rispetto alla Vitamina C sintetica.

Ciò è dovuto alla presenza all’interno del frutto di acerola di preziose sostanze biologicamente attive come i bioflavonoidi che favoriscono, completano e potenziano l’azione della vitamina stessa.

La vitamina C facilita l’assorbimento intestinale di Calcio, rendendola essenziale nei bambini in fase di crescita e, in età avanzata, per rallentare il fisiologico deterioramento osseo.

È essenziale per la sintesi del collagene, proteina importantissima per le ossa, le cartilagini, la pelle, vasi sanguigni e denti.

Risulta così utile in tutti i disturbi legati alla perdita di collagene (stomatiti, gengiviti, invecchiamento cutaneo).

 

ECHINACEA
Echinacea

Il suo segreto sta nella radice che contiene polisaccaridi, che conferiscono alla pianta proprietà immunostimolante, per questa ragione è usata in fitoterapia per favorire le naturali difese, in quanto stimola il sistema immunitario, sostenendo così l’organismo contro gli attacchi infettivi.

Il grosso interesse per le proprietà dell’echinacea deriva dalla sua capacità, confermata da moltissimi studi (tra cui professor Ronald Eccles, direttore del Common Cold Centre all’Università di Cardiff, I ricercatori della University of Connecticut School of Pharmacy, guidati dal Dottor Craig Coleman), di rinforzare il sistema immunitario, stimolando sia l’efficienza, sia il numero di alcuni dei suoi preziosi elementi fondamentali come gli anticorpi, i linfociti T e i macrofagi, veri e propri soldati contro le infezioni.

L’echinacea è stata studiata in tutto il mondo, dalla Germania, al regno Unito, all’America del Nord, e tutti gli studi hanno confermato le sue eccezionali proprietà immunostimolanti.

Per secoli è stata utilizzata dai nativi americani che preparavano infusi per curare la tosse, le malattie da raffreddamento e il mal di gola. Veniva utilizzata nel trattamento esterno di ferite e ustioni.

MORINGA
Moringa

È il rimedio vegetale del momento, contiene:

  • Proteine vegetali
  • Antiossidanti
  • Amminoacidi essenziali
  • Vitamina A e Vitamina C e Vitamine del gruppo B
  • Calcio ferro e potassio
  • Magnesio, Fosforo, Sodio, Zinco

Da sempre utilizzata nella medicina popolare indiana e nelle medicine tradizionali dei Paesi in cui quest’albero è solito crescere (come Asia, America del Sud, Africa, Caraibi, alcuni Paesi dell’Oceania, ecc.), la Moringa viene spesso chiamata “albero miracoloso” o “albero dei miracoli”, poiché è in grado di prevenire e trattare molteplici disturbi.

Data la grande ricchezza in vitamine, sali minerali e aminoacidi, la moringa può essere utile per attivare o rinforzare il sistema immunitario, ottimo energizzante, fondamentale nei momenti di particolare stanchezza fisica, nelle convalescenze e in tutte quelle situazioni di aumentato stress mentale.

Nei Paesi in cui la moringa si trova naturalmente, costituisce una fonte di nutrizione materna e infantile, e una medicina per la famiglia.

In alcuni Paesi poveri, le foglie di moringa sono state proposte come alimento per combattere la malnutrizione, soprattutto nei bambini.

 

ALOE ARBORESCENS
Aloe Arborescens

La riconosciuta e scientificamente dimostrata proprietà immunostimolante dell’Aloe, dovuta alla presenza di principi attivi che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, uno su tutti è l’acemannano.

[12] Marshall, G.D., Druck, J.P., 1993. In vitro stimulation of NK activity by acemannan

– Svolge importanti azioni sul sistema gastrointestinale e fortifica il sistema immunitario. Produce una reazione immunitaria che stimola le cellule contro gli attacchi esterni di vari fattori come virus, batteri e allergie stagionali.

Inoltre grazie alla presenza di preziose vitamine e minerali quali manganese e rame, le molecole fenoliche svolgono potenti azioni antiossidanti in grado di neutralizzare i numerosi radicali liberi che sono causa di malattie degenerative.

Grazie all’Aloe, il tuo sistema immunitario da subito sarà più forte e quindi in grado di difenderti da minacce esterne.

Uno studio (Effect of Aloe vera preparations on the human bioavailability of vitamins C and E) ci dimostra che l’Aloe migliora l’assorbimento delle vitamine C ed E. L’assorbimento è più lento e le vitamine durano più a lungo nel plasma con le Aloe.

È l’unico rimedio naturale noto in grado di aumentare l’assorbimento di entrambe queste vitamine e dovrebbe essere considerato come un complemento ad esse.

Ha un effetto sinergico sul qualsiasi terapia primaria: facilita l’azione dei rimedi o farmaci ad esso associati.

Inoltre, l’aloe arborescens è ricca di fenilalanina, un aminoacido essenziale nella regolazione del sonno, dell’umore e del senso di sazietà. Questa molecole viene utilizzata con eccellenti risultati anche per la cura dell’ansia e della depressione.

 

MELISSA
Melissa

Usata da secoli in fitoterapia, oggi le sue fantastiche virtù per la memoria e come calmante sono confermate dalla scienza.

Ricca di flavonoidi (quercetina, apigenina), derivati dell’acido caffeico e clorogenico, acido rosmarinico, triterpeni, glicosidi, polisaccaridi, mucillagini e oli essenziali, viene considerata dalla fitoterapia moderna il miglior rimedio vegetale per le somatizzazioni gastroenteriche di origine nervosa, per la sua eccellente azione ansiolitica e per la capacità di rilassare fortemente la muscolatura liscia degli organi addominali e di riequilibrare il sistema neurovegetativo, tanto da essere definita come il “valium vegetale”.

La caratteristica che più di tutte rende famosa la melissa è l’efficacia nel contrastare l’ansia. Le proprietà calmanti della pianta risiedono essenzialmente in un suo componente fondamentale il Kaempferolo che agisce da ansiolitico sul sistema nervoso centrale e preserva le cellule cerebrali dall’invecchiamento.

La melissa contiene molecole, citronellale, citrale, linalolo, geraniolo e oli essenziali che esercitano un effetto calmante e antispastico. Per questo è pienamente approvato il suo utilizzo per il trattamento di stati di agitazione e per combattere l’insonnia nei periodi di elevato stress o ansia che interferiscono con la qualità del riposo.

Descrizioni sull’uso della melissa si trovano in numerosi antichi componimenti di medicina, Galeno e Paracelso, per esempio, ne consigliavano l’impiego in caso di forte stress mentale.

 

MELILOTO
Melissa

 Migliora la circolazione sanguigna, utile per contrastare l’insufficienza venosa e linfatica e riduce il rischio che si formino dei trombi arteriosi, o venosi, potenzialmente in grado di causare pericolosi danni come ad esempio flebite, gangrene, ictus e infarto.

Storicamente l’infuso di meliloto veniva utilizzato dalla medicina popolare per favorire il sonno e combattere stress e nervosismo. Oggi come allora è possibile godere delle proprietà calmanti di questa meraviglia della natura.

Può essere utilizzato per rilassare i muscoli addominali (antispasmodico) nel caso in cui una cattiva digestione sia accompagnata da altri sintomi, come cefalea, insonnia e agitazione.

La sua preziosa azione vaso-protettiva si rivela utile in casi di edemi, gonfiori alle gambe, cellulite, ritenzione idrica ed emorroidi. Oltre questi benefici è anche efficace nel contrastare l’insonnia dovuta ad ansia, eccessiva stanchezza, mal di testa, crampi allo stomaco dovuti al nervosismo.

Il meliloto è anche utile nei casi di insonnia dovuta ad agitazione o eccitabilità, infatti le cumarine agiscono sul sistema nervoso centrale e contribuiscono a calmare gli stati adrenalinici accumulati durante l’arco della giornata.

 

RIBES NERO
Ribes Nero

 

Il ribes nero è un toccasana contro mal di testa stress e infiammazioni. È un prezioso alleato del sistema immunitario per proteggere dall’influenza, allergie, in caso di raffreddore, mal di gola, bronchiti e febbre, aiuta a liberare le vie aeree.

Sostiene il sistema immunitario per prevenire le malattie influenzali e per avere una pronta guarigione;

Il ribes nero viene definito il Re per gli smisurati benefici che apporta alla mente!

Uno studio neozelandese pubblicato sul Journal of Functional Foods attesta che gli estratti di ribes nero stimolano l’attenzione, aumentano la memoria e riducono l’affaticamento mentale.

Questi benefici sono dovuti alla sua ricchezza di polifenoli e antociani, due importanti antiossidanti che preservano il buon funzionamento del cervello.

IL RIBES È UN ADATTOGENO

La parola “adattogeno” è stata creata dal professore Russo Brekkman.

Una pianta adattogena risponde a tre condizioni:

  • Non ha nessun effetto tossico e può essere assunta per un lungo periodo;
  • La sua azione non è specifica: aumenta la forza complessiva dell’organismo (non agisce su un organo in particolare);
  • La sua azione è normalizzante: armonizza tutte le funzioni.

Inoltre gli estratti vegetali sono più utili quando lavorano in combinazione, ciò significa che se utilizzati insieme, ognuno si allea con l’altro dando vita ad un effetto finale maggiore rispetto a quanto questi componenti riescano a fare da soli.

Arrivati a questo punto ti starai chiedendo se esiste un rimedio già pronto che contenga questi estratti in modo da potenziare il tuo sistema immunitario e concederti un profondo relax serale, fisico e mentale.

Prodotto consigliato:

Clicca per scoprire di più

0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoVai ai prodotti
      Calcolo spedizione
      Applica coupon